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sabato 9 ottobre 2010

Flan di trevigiano stufato al balsamico e parmigiano



Tantissime volte nei supermercati ci regalano libricini di ricette, che regolarmente vengono messi in qualche angolino e dimenticati.
Peccato!!!!
Su quello dedicato al radicchio trevigiano ho trovato questa ricetta che è stata apprezzata da tutti i commensali.

Ingredienti x 6 persone

2 radicchi trevigiani
2 cipolle bionde
200g ricotta di pecora (io ho usato quella vaccina ehmm )
3 cucchiai aceto balsamico
2 cucchiai di parmigiano
50g burro
100ml vino bianco
1 uovo
5 cucchiai pangrattato
Noce moscata
Sale ,pepe

Pelate e tritate finemente le cipolle,quindi stufatele in una casseruola con 20g di burro, quando saranno trasparenti aggiungete i radicchi tagliati a pezzettini e sfumate prima con l'aceto poi col vino.
Fate cuocere dolcemente x 10 minuti e aggiustate di sapore.

In una terrina lavorate a crema la ricotta con il parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata e l’uovo.
Aggiungete il radicchio e amalgamate.
Unite il pangrattato per rendere l'impasto piuttosto asciutto, la quantità può variare a seconda di come risulta il radicchio già cotto.

Imburrate e passate nel pangrattato 6 stampini e riempiteli con il composto fino a 1 cm dal bordo.
Cuoceteli in forno a 190° x 20 minuti.
La parta superiore deve risultare dorata.
Sformateli e serviteli caldi accompagnati con dadolata di pomodori conditi con olio sale e basilico.

P.s. le parti scure che si vedono nella foto non sono bruciate ihihihih è l'aceto balsamico!!!!

Ale

venerdì 8 ottobre 2010

L'ombra del vento



"Strano quanto a volte sia più difficile parlare di un buon romanzo che di uno riuscito male, soprattutto quando si vorrebbero trovare le parole giuste per descriverne l'anima, e trasmettere in poche righe quello che l'autore è riuscito a fare in 400 pagine; di conseguenza... leggete quanto scritto di seguito, elevatelo alla potenza e avrete un vaga di idea di quello che per me è stato "L'Ombra del Vento".
Nel libro, a un certo punto, viene detto che leggere è un'arte in via d'estinzione e che la lettura è una delle poche cose capace di coinvolgere mente e cuore, due merci sempre più rare. Non tutti i libri riescono però in questo intento, ma Carlos Ruiz Zafón compie una specie di magia regalandoci il privilegio di poter leggere un romanzo che forse nel tempo non ricorderemo in tutte le sue infinitesimali sfaccettature, ma che ci lascerà una dolce e malinconica sensazione che ci accompagnerà per molto, molto tempo. Dolce perchè si parla di sentimenti, di quell'amore che oggi è effimero e sfuggevole, ma che una volta faceva fuggire di casa, scatenava gli animi e si viveva in sua funzione. Malinconica, perchè finito il libro, avrete l'amara e triste impressione di dover abbandonare degli amici.
La storia ha inizio nel 1945, in una magica Barcellona, il giorno in cui Daniel Sempere viene portato dal padre al Cimitero dei Libri Dimenticati, un misterioso luogo dove i libri destinati a perdersi nella memoria del tempo possono riposare tra i labirintici e polverosi scaffali per l'eternità: lì la loro anima non si consuma, ma attende pazientemente un nuovo proprietario che possa ridarvi vita e respiro.
Secondo un'antica tradizione la prima volta che si entra nel Cimitero si deve adottare un libro e impegnarsi a non abbandonarlo mai; Daniel sceglie (o forse succede proprio il contrario) "L'Ombra del Vento" di Julián Carax e trascorre l'intera notte perso nell'oblio della sua trascinante lettura, finché, al rischiararsi dell'alba, stanco, ma felice, capisce che quello che ha tra le mani è un libro speciale.
Daniel vorrebbe poter avere altri titoli dell'autore, ma viene a sapere che i pochi romanzi pubblicati sono misteriosamente irreperibili sul mercato e per comprenderne la causa inizia ad indagare sulla vita di Carax, portando a galla inquietanti analogie con la sua stessa esistenza.
Dopo anni di difficili, ma anche rocambolesche ricerche, le tragiche verità seppellite dalla polvere del tempo verranno riesumate ricomponendo le tessere di un mosaico lungo quasi cinquant'anni, in cui le passioni più tragiche e violente sono state protagoniste.
"L'Ombra del Vento", in un intreccio tra presente e passato, ci presenta una storia romanticamente tragica e personaggi avvelenati dai sentimenti più estremi.
Daniel è avvelenato di sogni e di vita, è un ragazzo che vediamo crescere e diventare adulto sotto l'ombra malinconica e silenziosa di un buon padre e la vivace eloquenza dell'uomo più incredibile che vi capiterà mai di incontrare: Fermín Romero de Torres. Non un personaggio, ma una caricatura, capace di stordire anche un sordo con le sue chiacchiere che se ascoltate a dovere si rivelano rare perle di saggezza. Una vera e propria guida capace di indirizzare Daniel con la prudenza di un genitore e l'ingenua incoscienza che contraddistingue solo i migliori amici. "Mi ascolti Daniel, il destino si apposta dietro l'angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo."
La scrittura sfumata, che passa dalle delicate tinte acquerello ai colori forti della pittura ad olio, dipinge una storia che ha del surreale, un viaggio quasi onirico, con indimenticabili personaggi lacerati dalle passioni più struggenti, impossibilitati dall'amare o odiare se non disperatamente.
Lo stile evocativo di Zafón è capace di sussurrare e gridare con la stessa forza, e di fotografare l'essenza della vita tra le righe di ogni pagina.
Fatevi un regalo e leggetelo, scoprirete che il vento non ha una, ma infinite ombre che ci sfiorano quotidianamente e che non ci soffermiamo a guardare… "

Questa è una delle recensioni più veritiere e che più si avvicina al mio pensiero. E' avvincente e allo stesso tempo ti fa sognare...Ambientato a Barcellona che è una delle mie città preferite, mentre leggevo mi immaginavo nei posti descitti cercando di ricordarne ogni minimo particolare... Un buon libro davvero...

giovedì 7 ottobre 2010

Pasta alla crudaiola


piatto velocissimo, che in genere faccio d'estate, ma l'altro giorno era caldo e mi sono illusa
in realtà avevo dei pomodorini datterini dolcissimi e con pochissimi semi e avendo trovato la ricotta dura salata mi sono fiondata
ingredienti
pomodorini
origano
sale
origano
olio EVO
ricotta salata dura
pasta corta
cuocere la pasta e nel frattempo condire i pomodorini con l'origano, il sale e l'olio.
scolare la pasta direttamente nel condimento, poi finire con una grattugiata abbondante di ricotta
-sere-

mercoledì 6 ottobre 2010

Carpaccio di tonno e gamberetti


Dunque vediamo....è 7 mesi che non apro il mio blog per postare qualcosa....infatti non riuscivo più nemmeno ad aprirlo, hahaha....
Breve cronaca degli ultimi mesi: Sofia è nata il 2 marzo alle 16.17....era un martedì...pensate che il lunedì ero ancora in negozio e stavo benissimo. Mio padre a cena che mi dice "dai Popa siamo proprio alla fine oramai...", saranno state le sue parole? Alle 3 di notte mi sveglio e in lontananza sentivo dei dolorini che si ripetevano ogni 10 minuti circa....tranquillissima ed emozionata all'alba delle 4.30 mi si rompono le acque e sveglio Roby che con un balzo era già in piedi con la borsa in mano...."la miseria, calma..chiamiamo prima la sala parto".....dall'ospedale mi dicono di fare le cose con calma, mi sono fatta una doccia, ho fatto colazione e partiamo per Rho...alle 6 mi ricoverano, ero già dilatata di 4 cm...bene iniziamo a farci i kilometri avanti e indietro per il corridoio, ogni 10 minuti le contrazioni che mi costringevano a fermarmi e appoggiarmi da qualche parte...avanti e indietro fino all'1 quando mi hanno attaccato l'ossitocina...ecco lì un po' di panico mi è venuto perchè ho pensato che ora si che sarebbero iniziati i dolori tosti...infatti eccoli, mezz'ora, 3/4 d'ora fatti bene iniziano le spinte...alle 16.17 è nata la mia bimba....un'emozione grandissima, non si può spiegare...avere in braccio per la prima volta quell'esserino, conoscerla finalmente, accarezzarla, pensare a quanto sia grande il mio amore per lei...
Ora ripenso a quel giorno e cavoli, sono già passati sette mesi....Tutto sommato ce la stiamo cavando abbastanza bene...Sofia è brava, più o meno...interagisce un sacco, sbofonchia i suoi primi versetti, è una mangiona e una rompi palle di notte, hahaha...
Bene, dopo sette mesi tra biberon, pappe e pannolini son riuscita a mettere insieme una ricettina, naturalmente veloce veloce, da proporvi...
Leggera e gustosa, adatta anche a chi è a dieta.
Gli ingredienti sono solo gamberetti freschissimi, trancio di tonno freschissimo e della rucola.
Il tonno per poterlo tagliare fine fine sia con coltello o con affettatrice occorre metterlo in freezer per 15/20 minuti avvolto in carta da forno. Nel frattempo potete far marinare i gamberetti con abbondante succo di limone.
Una volta affettato il tonno disponetelo su un piatto e condite con sale, pepe, olio extra vergine e aceto balsamico oppure a chi piace salsa di soia. Guarnire con i gamberetti e accompaganre il tutto con della rucola. E bon appetit....

martedì 5 ottobre 2010

Orata al rosmarino in crosta di sale



Ecco qui la ricettina della domenica ahhahaha forse un poco in ritardo !!!!!
Era da tempo che volevo provarla, trovata su Sale e pepe, a cosa si comprano le riviste se poi non si testano le ricette????
Ricetta facilissima e velocisssssssima occhitorti occhitorti occhitorti

Ingredienti :
1 orata da 1 kg (io ne ho usate 2 da 400g l'una)
3 rami di rosmarino
400g di patatine (novelle o piccole con la buccia sottile)
olio extra vergine oliva
3 kg sale grosso
pepe

Lavare le patatine e asciugatele.
Sciacquare l'orata sotto l'acqua corrente e pulire il ventre senza squamarla.
Farcitere col rosmarino e un'abbondante macinata di pepe.
Riempire il fondo della teglia con uno strato di sale grosso e adagiarvi l'orata e le patatine.
Versare uniformemente il sale restante, (deve coprire bene sia l'orata che le patatine).

Mettere la teglia nel forno già caldo a 200° e cuocete per 30 minuti.
Levare dal forno, rompere la crosta ed eliminare il sale.
Servire il pesce con le patatine, completandolo una volta pulito dalla pelle e dalle spine, con abbondante olio extra vergine.


P.s. per gusto mio le patatine sono rimaste troppo salate, la prossima volta le farò al vapore.
L'orata era buonissima si si si si

Ale

venerdì 1 ottobre 2010

Pizza di Gabriele Bonci con zucca rosmarino e crescenza di capra



Ieri Gabriele ha fatto la focaccia con la zucca...
Siccome avevo pronta la pasta della pizza ho fatto questa.
Ingredienti :
pasta per pizza Bonci
zucca cotta in forno con rosmarino
crescenza di capra
parmigiano grattugiato
rosmarino
sale
olio extra vergine oliva

Accendere il forno alla massima temperatura.

Ho steso la pasta su una teglia con carta forno.
Ci ho spolverato sopra del parmigiano grattugiato, la zucca tagliata a pezzi, del rosmarino, sale e olio. Infornare e mettere per circa 5-8 minuti nella parte bassa del forno,(la famosa spinta..).
Tirare fuori la pizza e metterci la crescenza. Infornare ancora x circa 10 minuti a metà forno... Buonissssssssima ok

Ale